Il corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche pur conservando l'impianto generalista tipico e preferito dalla maggior parte della psicologia accademica si qualifica, rispetto ai CdS della classe L-24 già attivi nel territorio laziale, ma anche italiano, per un profilo di formazione psicologica che si integra con contributi disciplinari attinenti al mondo sociale, della formazione e del lavoro. Ciò al fine di far acquisire al laureato competenze spendibili negli interventi finalizzati alla prevenzione del disagio, alla promozione del benessere, all'efficacia degli interventi educativo-formativi, al potenziamento delle risorse individuali e sociali, allo sviluppo dei processi comunicativi e interattivi nelle organizzazioni e nei gruppi di lavoro.